lunedì 27 febbraio 2017

Ristorante La Cascina: La Sciabola

Siamo esseri umani
Caterina, La Sciabola

E qui è già sera. Il lamento del Muezzin giunge sempre uguale dalle finestre aperte. Questo pianto mi fa tornare in mente la Turchia e chi se ne è andato e ha lasciato una ferita nel cuore. E questa mattina le chiese aperte. Piccole, grandi, adorne e spoglie. E Sampath che si porta la mano chiusa alla bocca, la bacia, e poi se l’appoggia sul cuore quando passiamo davanti ad un tempio Hindu. E io che se sto parlando, gli chiedo scusa e lui no problem, Ma’am. Qui si convive, in qualche maniera. Forse accomunati dalla stessa povertà. Io non credo in nessun Dio. Credo solo che ciò che di bello c'è in noi, non potrà andare perduto. Si chiuderà nel cuore di mille altri uomini, per farli sentire meno soli nel loro cammino.


foto di Caterina

sabato 25 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona

Buon sabato !!

Filetto di salmerino affumicato, pane casereccio, burro di malga e mirtillo rosso
#instagram #lacascina_arona


Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

A Natale bisogna essere tutti più buoni, io NO !!
Caterina La Sciabola

Una mattina come tante. Arriva il treno. Primo, vagone vuoto. Secondo, buio. Terzo, qualche temerario imbacuccato. Quarto mediamente pieno. Ormai siam avvezzi e sappiamo dove schiacciarci, noi pendolari, umani da macello. Puntiamo i piedi, ci guardiamo con aria maligna, osserviamo, studiamo, tre-due-uno-via! Lo scatto dell'atleta (un po' addormentato, in verità) ci porta verso il triatlon del giorno non ancora nato: corsa, salto dei gradini, lotta greco-romana, conquista del posto. Premio: un sediletto anni settanta dove star seduti e al caldo. Mi siedo davanti ad un'avvenente signorina che porta in testa un singolare accrocchio (molto in voga ai giorni nostri) di capelli, due tenere perle alle orecchie. Le unghie dipinte di un bel bordeaux stringono fogli di appunti che legge e sfoglia con aria molto impegnata. Accanto a me si vien invece a sedere un giovanottone di un paio di metri, che sulle ginocchia apre un bel librone tutto sottolineato. Beati studenti, luce fulgida del nostro futuro. Bravi studenti che non stanno con le mani in mano, che non vogliono annaspare nella vita come tanti di noi son costretti a fare. Meravigliosi studenti che si impegnano, che hanno speranze e sogni. Che se chiedi cosa vorran fare, ti coprono di un fiume di parole che terminano tutte in "ing" e tu, col tuo inglese traballante, tenti di dare un senso senza mostrar troppo che ti senti solo uno di quei vecchi impiegati che fa la stessa cosa da quindici anni. Be', io a questi due studenti, una cosa mi sentirei di dirla: continuate a studiare cosi diventerete magari dei "packaging manager" (come lessi qualche tempo fa su un curriculum arrivato per mail) che a casa mia vuol dire che dai delle belle direttive su che scatola ci vuole per un tubetto di dentifricio. Andate avanti a specializzarvi a colpi di master e viaggi all'estero perché là fuori ci sarà sempre un altro che, più di voi, avrà fatto pure l'animatore e vi fregherà perché è solo più spigliato. Non arrendetevi. Però, però, cara la mia bella signorina con lo chignon, se una persona si siede davanti a te, i tuoi bei piedini di merda li devi ritirare e metterti composta perché questo non è un bar né il salotto di casa tua. E tu, bel colosso di Rodi, che ti svacchi in posti da due e mezzo, e dove siam costretti a stare in tre, spiaccicandomi contro il vetro, dovresti almeno aver la percezione del tuo volume di idiota fuori misura visto che sarà un bel po' che ti porti in giro. Mi sentirei di fare un augurio e dare un consiglio a questi bei giovani: intanto continuate a studiare, perché minori saranno le probabilità di avervi in mezzo ai coglioni come stagisti e poi, e poi, imparate a stare al mondo perché sarete pure bravi, ma imparerete che non ci siete solo voi, che ci sarà sempre qualcuno meglio di voi e che sarà vincente solo perché ha imparato, non sui libri, che l'educazione e il rispetto non son sempre così scontati. E che il diavolo vi porti .... sempre con spirito natalizio, s'intenda!

foto di Caterina

lunedì 20 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

Nuova disciplina: chiedere informazioni a casaccio
Caterina: La Sciabola

Solita stazione. Centrale F.S. Ore 7:53. Gente che va, gente che viene. Trolley grandi, trolley piccoli, borse, borsette, schiscette. Facce chiare, facce scure, occhi assonnati, sorrisi smorzati. Tutti corrono. Io no. Son sempre in anticipo. Sto passando davanti ad uno sportello ATM solitario preposto a vendere solo biglietti urbani. Grande quanto il bagno di una roulotte, un bel neon piantato li in alto a cuocere la testa di una luce bianca triste, le pareti di calce viva che manco il Manzoni e la peste del 1600. L'addetto somiglia a Walter Matthau. Stessa faccia lunga e occhi inespressivi che però la dicevan lunga. Sta lì immobile col blocchetto di biglietti in mano e sembra solo un quadro brutto. Arriva una sciura col trolley metallizzato e senza manco un buongiorno né un vadaviaiciapp, domanda "per prendere il pullman vado di sopra?" Le domande si devono essere ammassate e spiaccicate nella testa dell'addetto. Come quando il primo là in alto sulla scala mobile inciampa e tutti gli altri cominciano a schiacciarsi uno contro l'altro rischiando di creare bollini rossi al pronto soccorso senza precedenti. Allora, nonna, chiariamo: 1. Ti trovi alla stazione centrale di Milano, Italia 2. Pullman urbani, extraurbani a iosa che ti potrebbero lasciare presso un cimitero di Settimo Milanese o Gorgonzola a scelta 3. Probabilità che tu riesca a prendere quello giusto, rasenti lo zero Walter, pieno di brio, la sta ancora fissando. Credo che un'espressione così non sia mai ancora stata documentata. Provateci voi. E poi, e poi, smettetela di far andare in giro da sole le nonne del sud, che si, son piene di iniziativa, ma che no, non si possono perdere nella città tentacolare né, tanto meno, nell'hinterland nebbioso. Nel che?! Nella periferia. Quella brutta e tutta uguale. Almeno un biglietto appuntato con lo spillo sul paltò con scritta, precisa, la destinazione finale. Come Paddington. Perché di Walter in giro ce ne son tanti e, quasi mai, son collaborativi.


foto di Caterina

Ristorante La Cascina di Arona: Riccardo, Piccolo Artista della Cascina

Domenica sera alla Cascina
Riccardo, Piccolo Artista, dopo aver consumato wurstel e rosti, ha realizzato il traghetto Stambecco che trasporta le persone da Arona ad Angera



venerdì 17 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

Un tabacchino in stazione, Milano Centrale
Caterina: La Sciabola

C'è un tabacchino in stazione centrale, dove non è mai un piacere avventurarsi. Almeno per me. Il cinese, in stazione ad Arona, quando arrivo all'alba non ancora spuntata, è ancora chiuso. Diciamo, votato alla povertà, visto che dovrebbe campare, tendenzialmente, della vendita di giornali e tabacchi. Ma il diavolo ti porti: se non apri quando partono i treni dei pendolari, tu, esattamente, quando li smazzi i tuoi prodotti? Forse dovrebbe riconsiderare il piano marketing. Ma soprassediamo perché, questi, son affari tutti suoi. Dunque, il tabacchino in stazione si avvale della collaborazione di tre infausti figuri. Una signora magra e settantenne che, credo non sia dotata delle percezioni di base degli umani. Se tu entri e sta preparando un caffè non alza nemmeno lo sguardo (è certamente sorda), se è al banco dei tabacchi e la saluti ti guarda fissamente in faccia e non proferisce verbo (è certamente muta), quando le passi l'ordinazione si gira come un automa e poi si volta appoggiando in malo modo il prodotto sul banco dove io, a malapena, arrivo coi denti (è certamente stronza). Una signora piccolotta anch'essa sugli anta e più in là, che pare una fruttivendola dei mercati di paese. Le guance sempre rubiconde, la messa in piega dei capelli corti fatta a ricciolini che glieli puoi contare sulla crapa, gli orecchini d'oro come quelli delle nonne. Quelle fruttivendole che, con quella strana bilancia composta di piano e bilanciere, ti facevano trrrrrr-trrrrrr davanti al naso esonseicentolire, e tu rimanevi con un bah stampato sulla faccia e non sapevi mai quanto pesava la frutta che stavi acquistando. La signora ha il dono del lamento. E vengono tutti a chiedere: di cambiare i soldi, informazioni, biglietti che non vendiamo, acqua. Oh bella de casa! Se vuoi, appena la cinese chiude per bancarotta, e torna a cucire jeans brutti nel sottoscala, le chiedo se ti prende alla pari così non parli più con nessuno. Ultimo, ma non ultimo, un giovanotto di un sessantacinque anni. Colpito da paresi, i denti boh, non so se li abbia perché parla a bocca stretta e non credo abbia mai sorriso in vita sua (d'altra parte, si sa, sorridere se lavori in un posto pubblico è vietato dalla legge) ha un grande vantaggio sulle sorelle Materassi. Si, lui, addirittura, saluta. Io insisto col sorriso esagerato e grazie e buona giornata e lui impassibile come un carabiniereepatenteelibretto, risponde sempre e solo buongiorno. Buongiorno un para de palle. Al buona giornata mi aspetto un grazie altrettanto perché, altrimenti, il mio saluto si trasforma automaticamente in anatema. E se arrivate a vedere l'alba anche domani avete solo la fortuna che i miei poteri son, sfortuna mia, troppo poco potenti e voi continuerete a camminare lentamente verso una pensione, ahimè, ancora lontana.

Foto di Simona Todescato

mercoledì 15 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

Aggiornamento: Volo Milano-Dubai-Mumbai
Caterina: La Sciabola

Volo Milano-Dubai: il capitano annuncia che gireremo sopra l'aeroporto per mezz'ora causa traffico congestionato a terra. Dieci minuti dopo la ostessa di volo annuncia: è stata rinvenuta una piccola valigia nera in toilette. Il proprietario è pregato di rivolgersi immediatamente al personale di volo. Mi scusi signor attentatore, la valigia le serve ancora?!

.... Mumbai. Controllo passaporti. Mi si avvicina un tale in compagnia di un altro tale. Ciaoooo. Con enfasi. Lo squadro perplessa. Di cosa ha bisogno? Di niente. Ti ho vista a Dubai. Hai un'aria così triste. Io sono austriaco e tu? Italiana. Ah! Italia! Milano! Lago Maggiore. Esattamente. Poi capisco che è ubriaco. Ciao.

foto "rubata" a un nostro cliente

martedì 14 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: San Valentino

Piccolo pensiero per gli innamorati di oggi:
un cuore di bolle !!






Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

Caterina, La Sciabola: Volo Milano- Dubai

Volo Milano-Dubai: il capitano annuncia che gireremo sopra l'aeroporto per mezz'ora causa traffico congestionato a terra. Dieci minuti dopo la ostessa di volo annuncia: è stata rinvenuta una piccola valigia nera in toilette. Il proprietario è pregato di rivolgersi immediatamente al personale di volo. Mi scusi signor attentatore, la valigia le serve ancora?!




sabato 11 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

Chi è Sabrina ??
Ristoratrice dal 2001 in quelli di Arona, sulla collina di San Carlo, gestisce insieme al marito Carlo, di origine trentina, La Cascina, ristorante con cucina tipica trentina-altoatesina.
La sua location e le sue passioni la portano a coniugare l'attività di ristorazione con l'arte, la scrittura, la fotografia, il benessere e altro, servendosi di collaboratori e professionisti esterni che diventano parte integrante della struttura e la completano.
La Cascina, oltre al Ristorante, è Circolo Culturale, Cenacolo delle Arti, e chi più ne ha ...

Sabrina della Cascina

venerdì 10 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

Chi è Caterina ??
Caterina Cafarella Pria nasce a Milano il 6 gennaio 1969 ma è aronese d'adozione da un paio d'anni.
Lavora presso un'azienda del settore tessile seguendo le produzioni in Asia.
Alterna alla passione della lettura quella per la fotografia. Ama la letteratura dell'800, in particolare quella russa, e l'arte in generale dello stesso periodo.
Vincitrice del Concorso Letterario della Cascina 2013 con "Il bastone con l'impugnatura d'argento a forma di testa di lupo".
Il suo racconto è stato interpretato nel Concorso Pittorico della Cascina 2013 da Sabine Manz e Patrizia Pollato




Caterina Cafarella Pria 

Premiazione vincitrici Concorso Pittorico, Sabine Manz, e Concorso Letterario, Caterina — presso La cascina.

Opera di Sabine Manz vincitrice del Concorso Pittorico della Cascina 2013, interprete del racconto vincitore del Concorso Letterario della Cascina 2013 di Caterina Cafarella Pria — presso La cascina.

Patrizia Pollato partecipante al Concorso Pittorico della Cascina 2013, interprete del racconto vincitore del Concorso Letterario della Cascina 2013 di Caterina Cafarella Pria — presso La cascina.

Opera di Patrizia Pollato partecipante al Concorso Pittorico della Cascina 2013, interprete del racconto vincitore del Concorso Letterario della Cascina 2013 di Caterina Cafarella Pria — presso La cascina.

giovedì 9 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: La Sciabola

La Sciabola
Gruppo virtuale facebookiano di lettura
L'interprete: Caterina
La coordinatrice: Sabrina
Di cosa parla: racconti di vita quotidiana
Perché "La Sciabola": Caterina si diletta ad osservare l'umanità nella vita quotidiana descrivendone, per puro divertimento, le sfaccettature con ironiche, e talvolta sentimentali, annotazioni.
Come una sciabola può colpire di taglio, controtaglio e punta fino a raggiungere le viscere.


Caterina Cafarella Pria

Sabrina della Cascina

Ristorante La Cascina di Arona: Libri in Viaggio

E questa sera alla Cascina un nuovo libro scritto da Anna de Zuani che partecipa alla nostra iniziativa Libri in Viaggio.
Sul tavolo dedicato ai Piccoli Artisti della Cascina ci sono dei libri pronti per viaggiare con voi !!
I Libri in Viaggio possono essere presi da chiunque, si lascia la propria traccia scrivendo il nome, la data e il luogo all'interno del libro stesso e poi, dopo averlo letto, si passa a un'altra persona che lascerà a sua volta una traccia scrivendo il suo nome, data, luogo e così via.
I Libri devono viaggiare, viaggiare, viaggiare ..... non vanno restituiti ma portati a spasso !!
Chissà che uno di questi, dopo un lungo viaggio, torni di nuovo in Cascina con un bagaglio di nomi e luoghi, chissà ...
Nel suo interno si possono mettere i propri biglietti da visita o qualsiasi cosa parli di voi, aperto anche agli scrittori con le loro opere.
Buon Viaggio Letterario !!!!


martedì 7 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona

Ebbene sì, alla Cascina succedono tante cose, abbiamo ottimi collaboratori, siamo forniti di cibo, vino, birra ma anche di artisti:
scrittrici, fotografe, pittrici .... per non dimenticare i nostri contadini e in ultimo, ma non meno importanti, i nostri clienti !!
buon pranzo con il riso Carnaroli al Teroldego, vino rosso della Piana Rotaliana


giovedì 2 febbraio 2017

Ristorante La Cascina di Arona: Libri in Viaggio


Arrivati or ora 

Raffaella Bossi è la prima scrittrice che partecipa con le sue opere alla nostra iniziativa 
Libri in Viaggio

Sul tavolo dedicato ai Piccoli Artisti della Cascina ci sono dei libri pronti per viaggiare con voi !!

I Libri in Viaggio possono essere presi da chiunque, si lascia la propria traccia scrivendo il nome, la data e il luogo all'interno del libro stesso e poi, dopo averlo letto, si passa a un'altra persona che lascerà a sua volta una traccia scrivendo il suo nome, data, luogo e così via.

I Libri devono viaggiare, viaggiare, viaggiare ..... non vanno restituiti ma portati a spasso !!

Chissà che uno di questi, dopo un lungo viaggio, torni di nuovo in Cascina con un bagaglio di nomi e luoghi, chissà ...

Nel suo interno si possono mettere i propri biglietti da visita o qualsiasi cosa parli di voi, 
aperto anche agli scrittori con le loro opere.

Buon Viaggio Letterario !!!!